Carpione del Garda

Carpione del Garda in sintesi descrizione, habitat, alimentazione, pesca ed esca.

Il carpione del Garda è un pesce osseo di acqua dolce appartenente alla famiglia dei Salmonidi, endemico dell’Italia.

Descrizione in sintesi del carpione del Garda.

Carpione del GardaMolto simile alla trota di lago ma più slanciato e con squame più grandi. La livrea è argentea su fianchi e dorso maculati da poche macchiette nere irregolari poi è bianca sul ventre. Inoltre le pinne dorsale e caudale sono scure, le altre chiare. La taglia mediamente non supera i 40 cm per 0,5 Kg di peso, tuttavia è capitato che siano stati pescati esemplari anche intorno a 3 kg.

Brevemente l’habitat del carpione de Garda.

È una specie endemica del lago di Garda. Questo pesce compie il suo intero ciclo vitale nel lago, senza mai spostarsi ne negli affluenti ne defluenti. Inoltre non si avvicina alle rive o alla superficie di solito staziona a profondità notevoli, fino a 200 metri.

L’alimentazione in breve del carpione del Garda.

Si ciba soprattutto di plancton ma, soprattutto nel periodo della riproduzione, non disdegna piccoli invertebrati.

I metodi di pesca e come pescare il carpione del Garda.

Questo pesce, ricercato per le sue ottime carni fin dal tempo degli antichi romani ha subito una tale sovrapesca professionale da essere in pericolo critico di estinzione.

Brevemente l’esca migliore per il carpione del Garda.

Nonostante la sua abitudine pelagica fino a grandi profondità e distanti dalla riva non è di interesse per la pesca sportiva, ma può abboccare alle nostre esche come bigattini e lombrichi lanciate a fondo per altri pesci sopratutto durante il periodo di riproduzione.

Dove pescare in sintesi il carpione del Garda.

Viste la sua abitudine pelagica fino a grandi profondità e distanti dalla riva è possibile che sia allamato nelle buche anche fino a 200 metri di profondità.

Brevemente periodo e mesi migliori per la pesca del carpione del Garda.

Sicuramente il periodo della riproduzione tra dicembre e Febbraio quando abbandona le abitudini pelagiche per avvicinarsi al fondo e anche alle rive del lago.

 

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