Le esche vive per la traina e drifting

Le esche vive per la traina e drifting

Le esche vive per la traina e drifting quali scegliere.

Le esche vive per la traina e drifting sono importanti quanto gli spot e l’attrezzatura per una buona riuscita. I pesci vivi come esche devono rispondere ad alcuni requisiti per un’ottima battuta di pesca altri requisiti dipendono da noi e consistono in :

  • Pesci esca che possono essere pescati velocemente.
  • Saper pescare velocemente i pesci esca.
  • Scegliere esche poco delicate che restano vive.
  • Saper mantenere vive le esche per diverso tempo.
  • Saper innescare i pesci esca per non ferirli e consentire loro di rimanere vivi e vivaci per diverse ore.

Scelta dei pesci esca che possono essere pescati velocemente.

Le esche vive per la traina e drifting Per molte altre tecniche le esche si possono comprare comodamente in negozio, mentre per il drifting e traina se si vuole utilizzare pesci vivi bisogna pescarli. Meno tempo si impiega per pescare le esche maggiore tempo si ha per la pesca vera e propria a traina o drifting. Bisogna saper decidere su che pesci puntare per pescarli velocemente magari durante il tragitto per raggiungere il luogo in cui si vuole trainare o pescare a drifting. Alcuni periodi dell’anno e facile e veloce pescare con la rete a bilancia o vaso di vetri i cefali nel porto in altri periodi bisogna pescare occhiatte, sugarelli e sgombri a traina durante il percorso per raggiungere lo spot.

Saper pescare velocemente le esche vive  per la traina e drifting .

Per pescare i pesci esca è necessario alzarsi molto presto la mattina in quanto i piccoli pesci come sugarelli, occhiate, sgombri e aguglie sono molto attivi già alle prime luci dell’alba. Normalmente basta trainare un piccolo minnow o un piccolo ondulante intorno ai 3,5 nodi sui fondali più idonei per questi pesciolini che in breve tempo avremo a disposizione ciò che ci occorre.

Scegliere le esche vive poco delicate per la traina e drifting che restano vive.

Le esche possono essere più o meno delicate non solo dopo l’innesco ma anche durante l’innesco e l’attesa dell’utilizzo. Cefali, occhiate e sgombri sono piuttosto resistenti mentre aguglie e sugarelli sono piuttosto delicati. In particolare le aguglie sono anche molto delicate durante la traina.

Saper mantenere vive le esche per diverso tempo.

Indubbiamente è inutile pescare decine di pesci esca se non si dispone di una capiente vasca con riciclo dell’acqua per poterle conservare per tutto il tempo necessario. l’utilizzo di un grosso secchio con ossigenatore non è la scelta giusto visto che la temperatura dell’acqua è molto importante. Durante le giornate particolarmente calde o fredde la temperatura dell’acqua nel secchio può essere molto diversa rispetto a quella del mare riscaldandosi o raffreddandosi uccidendo le nostre esche. Poi l’etica sportiva a fine giornata ci porta a rilasciare in buona salute tutte le esche vive  rimasto inutilizzato. In mancanza di un adeguato sistema di riciclo dell’acqua è possibile sopperire con frequenti cambi d’acqua manualmente anche ogni 20-25 minuti tramite secchi.

Saper innescare i pesci esca per non ferirli e consentire loro di rimanere vivi e vivaci per diverse ore.

Le esche vive vanno innescati in modo da non ferire gravemente i pesci andando a toccare organi vitali e nel più breve tempo possibile. Bisogna toccare i pesci esca con le mani bagnate ancor meglio utilizzando dei guanti bagnati. Normalmente si innescano con il primo amo trainante a chiudere la bocca o dal naso. Mentre il secondo ferrante sotto pelle all’altezza dei 2/3 della lunghezza del pesce.